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Lunedì 7 novembre una delegazione bulgara della Road Infrastructure Agency (RIA) è stata ricevuta a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti . 

Obiettivo dell'incontro è stato il confronto sulle problematiche legate alle infrastrutture stradali e alle soluzioni innovative per una mobilità efficiente e sostenibile.

Organizzato e promosso dall’Istituto europeo della Pubblica Amministrazione, l’appuntamento è stato inserito in un programma di dibattiti, incontri e formazione con le diverse autorità in materia di trasporti (Anas, Aci, Telepass, Ram e Agenzia per la Coesione Territoriale) in cui gli ospiti hanno avuto modo di dialogare sulle tematiche inerenti la mobilità sostenibile e l’utilizzo dei fondi europei.

La Bulgaria presenta, infatti, diverse infrastrutture finanziate dall’Unione Europea, soprattutto se consideriamo gli assi transfrontalieri con la Romania, con la Grecia e con la Serbia; la geografia del paese non è inoltre dissimile alla nostra: diversi gli scenari montuosi caratterizzati dalla presenza di tunnel autostradali; il paese presenta inoltre molti problemi legati al monitoraggio, alla prevenzione e alla corruzione negli appalti pubblici e un utilizzo spesso non ottimale dei materiali utilizzati per la costruzione delle infrastrutture.

La formazione e il rafforzamento delle competenze tecniche del personale che gestisce i fondi strutturali in Bulgaria risulta fondamentale per accelerare la ripresa e la competitività di questo paese. Toccare con mano, ascoltare e comprendere le problematiche italiane e le soluzioni adottate risulta utile per una delegazione che indirettamente avrà il compito di efficientare e implementare la costruzione delle infrastrutture in Bulgaria. “Stiamo mostrando loro quanto abbiamo realizzato all’interno del PON IR in ambito di infrastrutture stradali- ha spiegato l’Architetto Donato Lamacchia, Autorità di Gestione del PON-IR durante il primo incontro presso la biblioteca del Ministero delle Infrastrutture- l’utilizzo di sistemi e tecnologie intelligenti e progettualità degli scambi intermodali fra porti e autostrade. Tutto questo nell’ottica della formazione e della sinergia fra gli Stati Membri”.

I progetti per migliorare le infrastrutture e le procedure di efficientamento portate avanti dal PON-IR sono stati la base per scoprire analogie e differenze del sistema di trasporti tra i due paesi: “Le nostre sono due realtà abbastanza simili: abbiamo potuto condividere le esperienze base di entrambi i paesi- ha spiegato Francesco Corso, Responsabile di Linea dell’Asse I Reti Ferroviarie del PON-IR- non solo una condivisione, ma una sorta di benchmark tra nazioni che hanno un bagaglio di provenienza e delle prospettive che non sempre coincidono”.

Un incontro di confronto e condivisione volto a mettere a sistema le conoscenze e le best practice per una mobilità sempre più sostenibile e connessa.