Ambiente e generazioni future: la dimensione temporale della solidarietà
Sul presupposto per il quale «una tutela dell’ambiente ricercata prescindendo dal principio di solidarietà sarebbe priva di una fondazione che possa metterla in grado di contrastare la forza degli interessi e degli egoismi nazionali ed economici», è importante osservare come la solidarietà, se messa in relazione all’ambiente visto in una prospettiva giuridicamente rilevante, non possa non essere esaminata anche nel rapporto tra le generazioni presenti e quelle future.
L’ambiente costituisce infatti l’ambito privilegiato all’interno del quale la ricerca della risposta all’interrogativo relativo ai confini della solidarietà porta ad oltrepassare la dimensione spaziale, poiché è soprattutto nella tutela dell’ambiente che trova applicazione la logica delle interdipendenze e si avverte l’esigenza di una solidarietà tra soggetti anche in una dimensione temporale.
Ma che cosa recita il principio di solidarietà?
Il principio di solidarietà è diretto a garantire il benessere dell’Unione Europea (UE) attraverso l’adempimento degli obblighi di ordine economico, politico e sociale da parte di tutti gli Stati membri. Il Trattato di Lisbona del 2007 (in vigore dal 2009), nel modificare il Trattato istitutivo della Comunità Europea (CE) – ora denominato Trattato sul funzionamento dell’UE – vi ha introdotto un’esplicita clausola di solidarietà (art. 222). Questa dispone che gli Stati membri agiscano congiuntamente, “in uno spirito di solidarietà”, qualora uno Stato membro che sia oggetto di un attacco terroristico sul suo territorio o vittima di una calamità naturale o causata dall’uomo, chieda assistenza.
In particolare, l’UE utilizza tutti i mezzi di cui dispone, compresi, eventualmente, mezzi militari messi a disposizione dagli Stati membri, per prestare assistenza allo Stato che l’abbia richiesta, al fine di proteggere le istituzioni democratiche e la popolazione civile da attacchi terroristici o dagli effetti di una calamità. Le modalità di attuazione della clausola di solidarietà sono decise dal Consiglio dell’Unione Europea a maggioranza qualificata, salvo che le misure da adottare ricadano nel settore della difesa, nel qual caso è richiesta l’unanimità.
Ultime notizie
Il piano strategico delle Zone Economiche Speciali
Le disuguaglianze territoriali e la politica di coesione
Il quadro europeo: verso la nuova legislatura 2024-2029
Quadro internazionale e prospettive per l’Agenda 2030
