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Territorio

Le disuguaglianze territoriali e la politica di coesione

Il tema delle disparità tra le diverse aree del Paese e tra i diversi gruppi socioeconomici è molto presente in Italia e ha le sue radici nella storia nazionale più profonda.

Anche l’Agenda ONU 2030 presta grande attenzione a questo aspetto, al quale sono dedicati diversi Obiettivi2 (in particolare Goal 1, 5 e 10), mentre nel Goal 11, riferito alle città e alle comunità, il Target 11.3 si propone di perseguire una «urbanizzazione inclusiva e sostenibile».

L’Italia è un Paese nel quale le disparità hanno un evidente dimensione territoriale e riguardano diversi aspetti, fra i quali spicca l’ineguale distribuzione del reddito, che nelle Province più ricche risulta in media doppio rispetto a quelle più povere, anche se le disparità territoriali assumono forme variegate e interessano aree forti e aree deboli, centri e periferie, coste e aree interne.

La principale fonte delle politiche per la riduzione delle disparità territoriali è stata la coesione territoriale europea, nata nel 1988 e riformata a seguito della firma del Tratto di Maastricht nel 1993 ma l’attuazione dei programmi, al di là di ogni giudizio sull’efficacia delle misure, soffre di un perdurante problema di «tiraggio» delle risorse, cioè di una limitata capacità di impiego delle medesime.


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