Piano strategico della ZES unica 2024
Una combinazione di fattori intervenuti nel corso del tempo, ai quali si sommano le crisi economiche e le tensioni geopolitiche, stanno comportando un cambiamento nelle economie e nei rapporti tra Paesi e sono alla base dei riscontrati segnali di rallentamento del fenomeno della globalizzazione.
Il ruolo del Mezzogiorno nelle nuove catene globali del valore
Si stanno ridisegnando le catene globali del valore, spostandosi verso un modello più locale che mette in primo piano la sicurezza delle forniture e l'autonomia strategica. È necessario accorciare le filiere e rilocalizzare le produzioni, con il supporto pubblico che può aiutare le aziende a svilupparsi.Il Mediterraneo accresce la sua centralità grazie all’aumento del commercio a corto raggio, mentre il Sud Italia ha nuove opportunità di sviluppo, necessitando di azioni per migliorare il settore produttivo e attrarre investimenti. La guerra in Ucraina ha rafforzato il ruolo del Mediterraneo nei mercati energetici, con i Paesi MENA che forniscono petrolio e gas all'Europa. Il Sud Italia potrebbe diventare un hub energetico grazie alle sue infrastrutture. È fondamentale ridurre il divario economico tra il Sud e il Centro-Nord per ottenere benefici per l'intero Paese. Il Piano strategico della ZES unica mira a rafforzare lo sviluppo del Mezzogiorno, creando un ambiente favorevole agli investimenti e offrendo opportunità di lavoro di qualità ai giovani.
Il Mediterraneo crocevia di tre continenti
Il Mediterraneo è un punto di connessione per culture diverse, non solo per i Paesi che si affacciano su di esso ma anche per le aree vicine in Europa, Medio Oriente e Africa. Questo spazio è definito come "Mediterraneo allargato", essenziale per comprendere le dinamiche regionali e i relativi rischi e opportunità. Inoltre, sosterrà il ridispiegamento delle catene di valore dell'industria europea, sebbene sia soggetto a tensioni legate a risorse, migrazioni e sicurezza internazionale.
Il Nord Africa è il punto d'accesso dell’Europa verso l'entroterra africano, facilitato da accordi di libero scambio. Le sponde orientali mostrano anch’esse potenzialità di sviluppo, come dimostra il nuovo corridoio commerciale proposto fra Stati Uniti, India, e Europa, che mira a collegare l'oceano Indiano al Mediterraneo.
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