Secondo quanto definito nell'Accordo stipulato tra l'Italia e la Commissione Europea, gli interventi relativi al sistema portuale e interportuale dovranno essere articolati in Aree Logistiche Integrate (ALI) e finalizzati a migliorare la competitività del territorio.


In ciascuna delle cinque Aree Logistiche Integrate, individuate già dal Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, il programma di investimenti mira a realizzare infrastrutture portuali, retroporti e interporti, piattaforme logistiche, con le relative connessioni ai corridoi multimodali della Rete europea di trasporto.

Quadrante Sud Orientale della Sicilia

La Sicilia, per posizione geografica, è da tempo una piattaforma logistica nel cuore del Mediterraneo. Sono previsti interventi sui porti di Augusta, Messina, Catania e sull’interporto di Catania. Sarà necessario potenziare la tratta ferroviaria Catania-Siracusa, appartenente al corridoio Scandinavo-Mediterraneo, e garantire più elevati livelli di efficienza per l’interporto di Catania.

Quadrante Sud Occidentale della Sicilia

L’area presenta un punto di snodo e di distribuzione degli scambi del Corridoio I e costituisce uno dei nodi per l’intercettazione dei flussi verso il Mediterraneo settentrionale e occidentale. Il territorio della ALI è fortemente caratterizzata dalla presenza di rilevanti nodi logistici destinati alla movimentazione di merci e persone come l'aeroporto e il porto di Palermo, il porto e il futuro interporto di Termini Imerese.

Sistema Pugliese - Lucano

La collocazione della Puglia nell’ambito della rete infrastrutturale italiana di grande comunicazione mostra ancora la sua perifericità rispetto ai flussi di traffico nazionali e internazionali e, al suo interno, la marginalità di alcune aree. Le azioni previste devono partire dalla definizione di un sistema integrato dei tre porti e dell’Interporto di Bari, valorizzando le specializzazioni che già oggi sembrano emergere con sufficiente evidenza. In particolar modo è necessario potenziare i collegamenti di “ultimo miglio” ai nodi portuali del triangolo Bari-Brindisi-Taranto, con particolare attenzione all’Interporto Regionale della Puglia.

Polo Logistico di Gioia Tauro

L’obiettivo è quello di incrementare i traffici portuali e promuovere il processo di diversione modale verso il sistema ferroviario. Sono previsti interventi per favorire l’accessibilità del nodo e migliorare l’operatività delle banchine’ e per il completamento delle reti ferroviarie sulla tratta Metaponto-Sibari-Paola e appartenenti alla linea ferroviaria tirrenica Salerno/Battipaglia-Reggio Calabria.

Logistica Campana

Le maggiori criticità nel tessuto infrastrutturale e logistico campano riguardano una rete stradale e ferroviaria povera ed una scarsa integrazione tra i diversi tipi di infrastrutture e trasporti. Il PON si concentra sullo sviluppo delle connessioni tra i Porti di Napoli e Salerno, Interporti di Nola e Marcianise e la Rete TEN-T. Sono necessari interventi per aumentare i traffici commerciali marittimi internazionali verso il Mezzogiorno in modo da poter rafforzare l’utilizzo del sistema portuale Napoli-Salerno. È necessario integrare i diversi distretti industriali della zona con i nodi logistici esistenti: Interporti di Nola, Marcianise-Maddaloni e Battipaglia e porti e aeroporti di Napoli e Salerno attraverso raccordi ferroviari e/o terminal intermodali.